COMUNICATO BORDONE-FERRARI

Una data nella storia

29 giugno 1995. Milioni di telespettatori assistono ad un momento storico: lo shuttle americano Atlantis aggancia la stazione spaziale russa Mir. La stretta di mano tra il comandante della Nasa, Robert Gibson e il comandante del Mir, Vladimir Dezhurov, diventa il simbolo della collaborazione e del lavoro di squadra tra due superpotenze, un tempo non lontano acerrime rivali.

 

Una data nel presente.

29 Giugno 2012. La Bordone-Ferrari Moto Italiana svela la sua prima Opera Meccanica, frutto di un sapiente lavoro di squadra: tecnici, designer, meccanici. Sono tutti Uomini scelti uno a uno per le loro caratteristiche di professionalità e passione.

“Volevamo una moto da Rally per i nostri piloti, e l’abbiamo concepita perché potesse diventare la nostra e la loro moto da sogno“ dicono Nicoletta Elisa Altieri Bordone e Renato Ferrari.

I Campioni che corrono e vincono sembrano soli, ma sono l’espressione solitaria di un mondo di persone alle loro spalle, di un patrimonio di sentimenti, emozioni, fatiche che viaggiano con loro.

Nata da una miscela portentosa di obiettivi, strategia e lavoro di gruppo, la Bordone-Ferrari Moto Italiana sintetizza nella cura di ogni particolare, studiato e costruito con attenzione maniacale, l’eccellenza artigianale italiana applicata ad una Moto da Rally totalmente nuova. Ma non è solo una sintesi tecnologica. L’”arma” da Rally Bordone-Ferrari Moto Italiana vuol essere quel ponte che unisce Paesi solo apparentemente lontani, come l’Africa e il Sud America, passando per Castiglion Fiorentino, paese natale di Fabrizio Meoni. Uno storico passo avanti, nel nome di un grandissimo Campione e del Grande Sport che ha reso così appassionante.

 

Così il sogno è divenuto avventura.

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