GP di Argentina: prima vittoria Bordone-Ferrari Racing Team con Jonathan Manzi.

Se il Gran Premio del Cile era stato oltremodo gravoso, la prima giornata del successivo in Argentina ha portato allo “stato dell’arte” le difficoltà della doppia tappa del Mondiale di Enduro in Sud America. Più caldo, tracciati costantemente impegnativi e 10 prove speciali molto tecniche, “infestate” di sassi e senza tregua, da togliere il respiro. Gli hilights. Antoine Meo e Christophe Nambotin, che non conoscono il sapore della sconfitta dall’inizio del Mondiale, dominano indisturbati la scena della E1 e della E3, ai danni rispettivamente di Bourgeois e Knight. Ivan Cervantes, rilanciato dallo sfortunato ritiro di Juha Salminen, vince la E2 davanti al connazionale Cristobal Guerrero. Jonathan Manzi, con la vittoria nella combattutissima EJ, regala il primo successo al Bordone-Ferrari Racing Team e restituisce ad un italiano il gradino più alto di un podio mondiale.

Bordone-Ferrari Racing Team. Secondo GP, primo successo.

Un Gran Premio… e mezzo. Tanto è bastato al Bordone-Ferrari Racing Team per cogliere il primo trionfo della sua storia di partecipazione al Mondiale di Enduro. Jonathan Manzi è stato il protagonista di una gara perfetta. Prima si è sbarazzato dell’idolo locale Kevin Benavides, poi è “andato a prendere” il vincitore del GP del Cile, Mathias Bellino e, dalla terza speciale, ha conquistato e mantenuto il comando del GP. Con tre successi e tre piazzamenti nelle dieci prove speciali disputate, Manzi ha vinto la EJ e regalato la prima vittoria alla sua Squadra. Thomas Oldrati, indietro nella prima parte della giornata per una scivolata, è risalito caparbiamente fino al quinto posto, sfiorando la vittoria nella penultima Speciale, e Edoardo D’Ambrosio, pur in difficoltà per il gran caldo, ha chiuso al sesto posto grazie ad una condotta di gara all’insegna della regolarità. Alex Belometti, Team Manager del Bordone-Ferrari Racing Team: “È stata una gara davvero tosta. Più caldo che in Cile, Speciali più difficili, pochissimo tempo per recuperare ai controlli orari. Sono molto contento del lavoro del Ragazzi, tutti si sono comportati bene ed hanno tenuto fede all’impegno di compattezza della Squadra. Grande Manzi, che ci ha regalato la prima vittoria già alla seconda gara! Bene Oldrati, che è partito male ma ha reagito con forza ed ha concluso in crescendo, e bene anche D’Ambrosio, anche se meno redditizio rispetto al Cile. Capita. Soprattutto bene la Squadra, che continua a crescere e rilancia le “azioni dei Piloti italiani!”

 

Jonathan Manzi

Una gara dura, faticosa e con un gran caldo, ma bellissima. Ho pagato per una piccola incertezza all’inizio della giornata, ma sono riuscito a riprendere immediatamente il controllo della situazione, non mi sono lasciato suggestionare dagli avversari che avevano fatto meglio di me in Cile e, uno alla volta, li ho ripresi e superati. Vincere alla seconda del Mondiale, e dare alla Squadra il primo successo, è una soddisfazione enorme. Il Bordone-Ferrari Racing Team è una grande compagine, con tecnici eccezionali, un Team Manager formidabile e una Direzione straordinaria. Poter contare sul supporto di Renato Ferrari e di Nicoletta Altieri Bordone, e sui mezzi e le risorse che ci hanno messo a disposizione, è davvero il modo migliore per entrare nel grande Enduro dalla porta principale. Vincere in queste condizioni diventa il solo modo per dimostrare la mia riconoscenza e per capitalizzare la fortuna che si è riversata sullintera Squadra.

Thomas Oldrati

Linizio non è stato dei più felici. Sono partito male, ho preso una “valanga di punti nel primo Enduro Test e nel Cross non è andata meglio. Bisognava reagire positivamente e non ho esitato. Ho ritrovato subito un buon passo ed ho cominciato a spingere, molto concentrato perché consapevole che non potevo permettermi un solo errore. Il finale, così, è venuto in crescendo, e sono riuscito a recuperare tutte le posizioni obiettivamente alla mia portata. È quello che ci vuole per partire domenica con una bella iniezione di fiducia.”

Edoardo D’Ambrosio

Una gara un po ruvida. Non ho commesso errori, ma non sono mai riuscito a trovare la velocità e le prove speciali sono venute così, senza smalto ad eccezione degli Enduro Test, dove le cose sono andate meglio. Non so cosa sia successo esattamente. Credo di aver accusato la fatica e di aver sofferto il caldo. Una buona notte di riposo, e domani ci riprovo!”

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