Cile, Argentina…Abu Dhabi. Il Bordone-Ferrari Racing Team impegnato sui due fronti dell’Enduro e del Mondiale Rally.

Archiviato il Gran Premio del Cile, moto e ricambi sono tornati nelle casse che erano servite per il lungo viaggio dall’Europa all’America del Sud. Piloti, Meccanici e Team Manager sono saliti in macchina, hanno attraversato sulle Ande il confine tra Cile e Argentina, e sono “atterrati” mille chilometri più avanti a San Juan, piccola città della Valle del Tulum e teatro del secondo GP della stagione 2012 dell’Enduro Mondiale. Riaperte le casse, è iniziato il lavoro di certosina preparazione al secondo week end consecutivo di gare. Ad Est della Cordillera le condizioni meteo sono ancor più infernali, e l’aridità dell’area geografica lo testimonia. Il paddock è allestito nel centrale Predio Ferial, il parco delle esposizioni che ospita anche lo spettacolare Super Test che apre le ostilità. È la prima volta nella storia dell’Enduro che il Mondiale si disputa in Argentina. Quattro giri di 50 chilometri il sabato e quattro la domenica, tre prove speciali e due controlli orari ad ogni giro. Questo il programma. I terreni sono generalmente meno duri rispetto a quelli del GP cileno, ma ugualmente polverosi, e disseminati di pietre.

Bordone-Ferrari Racing Team. Contemporaneamente  nei due emisferi del pianeta fuoristrada. Altri 200 alberi piantati a San Juan.

Tutto intorno è il deserto arido ed infuocato, che il Bordone-Ferrari Racing Team Rally ha già conosciuto durante la “campagna” della Dakar 2012. Questa volta tocca ai Piloti del Team Enduro, che per prima cosa hanno tenuto fede all’impegno preso dalla Squadra già al momento della sua nascita. Dopo i duecento alberi piantati a Talca, dunque, altri duecento affonderanno le radici nel deserto di San Juan, per la seconda tappa del programma ad Impatto Zero del Bordone-Ferrari Racing Team. Alla cerimonia ha partecipato il Vice Governatore, e la televisione argentina ha registrato un evento, in questo contesto a dir poco insolito, che ha suscitato un’onda di autentica emozione. Thomas Oldrati, Jonathan Manzi e Edoardo D’Ambrosio sono poi tornati sul percorso delle Speciali per le ricognizioni finali, a piedi, e sono rientrati al paddock “carichi”, come dice il loro Team Manager Alex Belometti.

 

Intanto, a 14.000 KM di distanza nell’emisfero Nord, Alessandro Botturi, Paolo Ceci, Gerard Farres e Jordi Viladoms si accingono ad affrontare l’Abu Dhabi Desert Challenge 2012. Renato Ferrari, la cui smisurata passione non ha ancora concesso al General Manager il dono dell’ubiquità, è volato dal Cile agli Emirati Arabi Uniti, passando direttamente dall’Enduro ai Rally per accompagnare il Bordone-Ferrari Racing Team Rally nella prima prova del Campionato del Mondo Cross-Country Rally.

Il Super Test inaugurale.

Quando in Europa è mezzanotte, ed al termine di una giornata con oltre 30°C all’ombra, scatta il Super Test sul tracciato artificiale disseminato di tronchi d’albero, pneumatici, salti e whoops. Poco meno di 150 partenti, un terzo dei quali “europei”, si affrontano a coppie dando un’idea immediata dei valori in campo. Nella E1 Rodrig Thain meglio di Antoine Meo, nella E2 Cristobal Guerrero davanti a Pierre-Alexandre Renet e successo di Christophe Nambotin, che “straccia” David Knight, nella E3. Mathias Bellino è primo tra gli Junior. Thomas Oldrati ottiene un eloquente, bellissimo terzo posto nella E1 ed è primo degli italiani, e gli altri Piloti del Bordone-Ferrari Racing Team, Edoardo D’Ambrosio e Jonathan Manzi schierati nella EJ chiudono rispettivamente al 5° ed al 9° posto. Ma è solo l’inizio spettacolare del lungo Gran Premio che si concluderà solo domenica pomeriggio.

 

 

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