INTERVISTA ALEX SALVINI

Nel quartier generale del Team Jolly Racing abbiamo passato un pomeriggio con Alex Salvini e Simone Albergoni tra due chiacchere e due derapate.

 Ciao Alex per prima cosa come stai?

Bene direi molto bene, durante la stagione passata ho avuto dei piccoli problemi fisici che non tutti sapevano e a dicembre in accordo con la dottoressa Sangiorgi mi sono sottoposto ad una piccola operazione al ginocchio anche perchè quando in allenamento spingevo mi faceva male, è stata un’operazione poco invasiva, avevo un menisco rotto e delle cartilagini lesionate, questo problema al ginocchio mi ha fatto venire mal di schiena e camminavo male, adesso mi dà ancora un po’ fastidio e non posso correre a piedi, quest’inverno ho fatto un buon lavoro concentrandoni sull’agilità ho un preparatore che mi segue ed è molto competente, mi sono messo a dieta ed ho perso 5 Kg., la storia della dieta è una scommessa con Pozzato e Melandri perchè mi davano del ciccione e alla fine tutto è servito per allenarmi al meglio.”

Le due trasferte americane sono state pesanti dal punto di vista fisico?

 “Le gare sono state impegnative, gestite e curate meglio dello scorso anno, gare complete con p.s. molto belle, a livello fisico sono state come tutte le altre , fortunatamente abbiamo avuto la possibilità di partire una settimana prima per acclimatarci e allenarci con le condizioni che avremmo trovato in gara, io mi sono sempre allenato in condizione pessime al limite del praticabile, quindi quando sono arrivato là è stato un po’ uno schok la prima mezz’ora mi sentivo un debuttante!

Ci racconti come sono andate le prime due gare?

sono andate oltre alle aspettative, io mi sentivo in grado di giocarmela sapevo di avere la velocità giusta e con la moto abbiamo fatto un ottimo lavoro e i nostri parametri ci facevano ben sperare ma tu non sai quanto hanno lavorato gli altri che step in avanti hanno fatto sono tutti campioni, Cevantes tornato in Ktm, Knight con la mia stessa moto, Aubert in grande forma, prima della gara la settimana prima ti vengono mille dubbi, la prima speciale ho sbagliato tutto quello che potevo sbagliare ho commesso un errore e sono finito fuori strada e lì ho pensato “ecco ho già buttato via la gara” ero convinto di aver perso un sacco di secondi e quando sono uscito mi hanno detto che avevo preso solo 20 secondi e allora mi sono detto “posso giocarmela” ma dopo ho fatto un altro errore nel cross test, poi ho fatto un ottimo giro e con un’estrema esagerata ho fatto podio, ho perso un sacco di secondi e avevo perso la gara per soli 25 secondi percui sapevo di aver la velocità per vincere e in fatti il secondo giorno sono stato più calmo ed ho vinto e fatto anche l’assoluta.

In Argentina il primo giorno giorno con Renet è stata davvero dura siamo stati vicini per tutta la gara ed ho vinto, il secondo giorno ho fatto un primo giro esagerato e negli altri giri ho tirato ma cercando di non commettere errori. Potevo fare meglio il primo giorno in Cile ma un terzo e tre primi e tre assolute è oltre a quello che mi apsettavo, questo comunque non vuol dire che non dobbiamo più lavorare anzi dobbiamo andare avanti.”

Come ti sei trovato a passare dal team Husqvarna al Jolly Racing?

In Husqy ho passato 4 anni e con Azzalin ho sempre avuto un ottimo feeling e a livello umano mi sono trovato benissimo, ma con la moto ho faticato un po’, io ho sempre prediletto le moto grosse e Husqvarna non avendola ho corso con il 310, questo non vuol dire che la moto non sia buona infatti ha vinto tanto, mi sono trovato subito bene con il nuovo team i ragazzi sono molto bravi con Tony il mio meccanico mi sono trovato subito bene con Pellegrinelli ci da una grande mano per le sospensioni e le mappature e per noi è facile lavorare con una persona competente e capace che fa una prima scrematura del materiale, con Franco e Sandro non ci sono problemi, forse qui le cose sono più veloci perchè non hai la lentezza delle scelte di una casa ufficiale alla spalle.”

 Come ti trovi con la nuova moto?

Benissimo!!!!Abbiamo lavorato tantissimo durante l’inverno, il team è dovuto partire da zero perchè la moto è completamente diversa dallo scorso anno io ho rotto un po’ le “balle” per provare però il team è stato sempre disponibile ed i risultati si sono visti, la moto ha un grandissimo potenziale e con il nuovo telaio è molto maneggevole, abbiamo fatto un gran lavoro sulle forcelle ad aria.”

Hai trovata una grossa differenza tra le forcelle ad aria e quelle tradizionali?

 “Mi piace molto il feeling che ti da la forcella ad aria, certo abbiamo dovuto lavorare sulle pressioni per trovare il giusto setting anche perchè funziona in modo diverso rispetto alla tradizionale ma una volta trovata la strada giusta la forcella funziona alla grande, sai nelle forcelle tradizionali si era arrivato al limite dello sviluppo si era provato di tutto, con queste invece siamo solo all’inizio dello sviluppo.”

Non si ha la paura che con le forcelle ad aria ti lascino a piedi da un momento all’altro?

Interviene Sandro Tramelli “Queste cose si vedranno con il tempo, abbiamo fatto tantissime prove anche in condizioni estreme, sicuramente ci sono ancora cose da scoprire ma tutti i test fatti ci hanno convinto ad usare questo nuovo sistema.”

All’inizio si era un po’ perplessi e abbiamo parlato molto su questa scelta, io ho portato la forcella in condizioni estreme e mi ha dato la sicurezza, certo la moto va controllata sempre prima di un’uscita, mi è capitato in Sardegna quest’inverno di trovare un amatore che mi ha detto che la sua forcella perdeva 0,5 bar e alla domanda quando l’aveva controllata l’ultima volta mi ha risposto 20 giorni prima, è normale che una forcella sfiata se la si tiene in pressione per 20 giorni!

Intervine Tramelli” Prima dovevi far sfiatare la forcella ora la devi controllare prima di partire!”

Io mi ero fatto un po’ condizionare dalle cose ci si dicevano in giro,ma poi ho iniziato a provare mi sono reso conto che funzionavano alla grande! Cambiare 0,1 di bar è come cambiare 0,1 di molla e io la differenza minima si sente, e questo aiuta molto nei test perchè prima provi l’idraulica e poi le varie pressione e questo ha aiutato molto nei test, per me il pacchetto moto e sospensioni è validissimo.”

Correrai solo il mondiale e gli assoluti o anche altre gare?

Quello che ho fatto gli anni scorsi non voglio più ripeterlo e ho fatto troppe volte il jolly e quest’anno il mio obbiettivo è il mondiale e gli assoluti e la sei giorni, l’indoor mi piacerebbe farlo ma secondo me è gestito male, si corre tra le due stagioni e ti spezza la preparazione quindi fatto così è più dannoso che utile, Genova e Milano mi piacerebbe molto farle perchè si corre dove c’è tanto pubblico e la tv e poi si è a casa e questo mi piacerebbe molto.”

Ultima gara degli assoluti cosa è successo?

Bene e male, bene perchè ho vinto entrambe le giornate, male perchè ho fatto delgi errori da principiante e questo mi ha dato fastidio, ho analizzato e ho capito il perchè, io parto sempre per vincere ma alle volte non va come deve andare ma alle volte ci sono delle giornate che non vanno, agli Assoluti mi sono successe tante sfortune, sicuramente bisogna evitare questi errori.

Quando hai deciso di venire al Jolly Racing non avevi un po’ di pressione dove aveva corso Mika Ahola?

Allora tanti hanno fatto dei paragoni, Mika è stato un grande campione e una grandissima persona, ho avuto modo di conoscerlo e di passarci del tempo insieme, mi ha dato un sacco di consigli anche se correvamo nella stessa classe, non voglio fare paragoni e so benissimo che Mika in questo team ha fatto cose incredibili lui ha fatto la storia, io vado per la mia strada e io cerco di fare la mia strada io farò del mio meglio, io spero di diventare come lui ma non voglio prendere il suo posto.”

Che rapporto hai con il tuo compagno di squadra?

Molto buono, siamo già stati compagni di squadra in Husqvarna ma non ci siamo mai frequentato tanto, qui siamo a stretto contatto andiamo alle gare insieme, è un bravissimo ragazzo e mi trovo molto bene con lui.”

Obbiettivi per la stagione?

Quando siamo partiti erano alcuni ora sono un po’ cambiati (Alex ride), siamo partiti con l’idea di vincere il mondiale l’avevo già detto e magari qualcuno mi ha preso per presuntuoso, voglio vincere gli Assoluti e magari l’assoluta come l’anno scorso, io non voglio pensare al campionato, alcuni mi dicono dopo le vittorie come correrò e io sono sicuro di correre come sempre speciale su speciale e se ci sarà da pensare sarà a settembre, io penso di essere uno di quei 4/5 piloti che si giocheranno il mondiale.”

Chi può essere l’avversario più difficile per la conquista del mondiale?

Come pilota Renet sia ancora il favorito, Cervantes molto preparato, Aubert fortissimo ma non sempre costante ma quando è in giornata fa paura, Knight è partito strano è altalenante, sono tutti campioni e sanno come si vinconi i mondiali e io spero di essere tra quelli che saranno sempre conpetitivi, ora ho 10 punti di vantaggio e questi ti permettono un piccolo errore, ma comunque sempre meglio non sbagliare!!!!”

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