ISDE 2013 Day 5

World Trophy Manca ancora una giornata al termine della Six Days, ma finalmente è arrivata la prima notizia davvero positiva per la Nazionale Italiana: gli azzurri del Trofeo sono terzi. A cedere il posto, l’Australia che ha dovuto fare i conti con i problemi al motore della moto di Glenn Kearney, arrivato al traguardo con 8’ da Christopher Hollis, il migliore dei suoi.

L’uomo di punta della Maglia Azzurra è stato ancora Alex Salvini (48’06’’), che ha perso l’Assoluta di giornata per soli tre secondi. In favore di chi? Del francese Antoine Meo ovviamente, sempre più inarrestabile. I due si sono sfidati in testa a testa entusiasmanti: l’italiano ha vinto due Speciali (la seconda e la quarta), il francese tre (la terza, la quinta e la sesta). Peccato per le due scivolate del bolognese nell’ultima Prova, che gli hanno impedito di raggiungere il vertice. L’”intruso” al top è stato Daniel Milner, vincitore del primo test.

Manuel Monni ha dimostrato concretezza chiudendo in 49’49’’, seguito dal Thomas Oldrati (50’01’’),  Deny Philippaerts (50’12’’), Oscar Balletti (50’23’’) e Simone Albergoni (51’42’’).

Alex Salvini ha commentato così la sua giornata: “E andata decisamente bene, peccato per le due scivolate nellultima Speciale che mi hanno fatto perdere lassoluta per soli tre secondi. Questi ultimi due giorni mi sono piaciuti di più rispetto ai precedenti perché il tracciato era più bello e veloce. Ora penso allEICMA Final Event di domani. Anche Monni è contento: “Ho commesso un errore nella prima speciale, poi però mi sono ripreso bene. Limportante comunque è aver scavalcato lAustralia.  Dello stesso avviso è Thomas Oldrati: “Il Day 5 è stato importante perché siamo riusciti a giocarci bene le nostre ultime carte. Per quanto mi riguarda, sono andato meglio rispetto a ieri, chiudendo secondo nella E1. Bisogna ammettere che la Francia è superiore, ma noi vogliamo finire la Sei Giorni sul podio.

Junior World Trophy I transalpini incrementano il loro vantaggio da 3’13’’ a 5’58’’ su un’Italia che resta saldamente al secondo posto grazie ai 3’07’’ che la separano dalla Gran Bretagna, terza. Redondi e Moroni hanno chiuso in 50’16’’ e 50’45’’, Martini e Mori in 51’11’’ e 51’39’’.

Oggi è stata davvero difficile spiega Gianluca Martini – perché con quasi 600 piloti in gara le prove si segnano molto. La Francia è davvero forte, ma noi siamo stati bravi e domani proveremo a chiudere la Sei Giorni con una bella gara.

Womens World Trophy L’Australia continua a martellare come nei giorni scorsi, del resto il trio Gardiner-Jones-Wilson è stato l’unico a scendere sotto l’ora di gara per pilota. Chi le ha imitate è stata la svedese Jessica Jonsson. Le azzurre sono quinte, a ridosso del quarto posto occupato dal Canada, nonostante qualche difficoltà di troppo per la Riverditi.

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